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L'animale, che per l'occasione venne portato appositamente da Roma,
risultò essere diretto discendente dei volatili che evitarono il
saccheggio della capitale nel 391 a.C.
Gli storici dicono che quando i galli fecero per dare la scalata al
campidoglio, le oche sacre a Giunone cominciarono a stridere, risvegliando
così Manlio Capitolino che, alla testa dei difensori, respinse l'attacco.
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